
Una donna giovane, con un volto ancora pienamente espressivo, si è rivolta a me con un’esigenza precisa: ritrovare uno sguardo più fresco, luminoso e meno stanco.
Nonostante la giovane età, il suo viso mostrava i segni di un periodo particolarmente impegnativo della sua vita. Lo stress prolungato e il vissuto personale avevano contribuito a rendere il volto più affaticato e svuotato, soprattutto nella regione perioculare e nel terzo medio.
La sua percezione era molto chiara: si vedeva stanca e provata, anche quando il suo stato d’animo non corrispondeva necessariamente a ciò che vedeva riflesso nello specchio.


Durante la valutazione è emerso che non si trattava semplicemente di intervenire sulla superficie della pelle.
L’aspetto stanco dello sguardo era legato anche alla posizione e alla conformazione dei tessuti più profondi del volto. Per questo è stato scelto un approccio chirurgico in grado di intervenire proprio su queste strutture, con l’obiettivo di riposizionare i tessuti e restituire maggiore armonia alla regione perioculare e al terzo medio.
L’obiettivo non era cambiare il volto, ma intervenire su ciò che contribuiva a renderlo più affaticato, preservandone l’identità e l’espressività.
La scelta è ricaduta sul Lifting Temporal More, associato al riposizionamento del muscolo orbicolare.
Il Lifting Temporal More è una tecnica che consente di intervenire sui tessuti profondi del volto, attraverso il riposizionamento del muscolo orbicolare e di una parte dello SMAS, il sistema muscolo-aponeurotico superficiale del volto.
L’obiettivo non è semplicemente “tirare” la pelle, ma lavorare sulle strutture profonde che, con il tempo e in seguito ai cambiamenti dei tessuti, possono contribuire a modificare l’aspetto dello sguardo e del terzo medio.
Nel caso di questa paziente, l’intervento è stato orientato in particolare alla regione perioculare e al terzo medio del volto, con l’obiettivo di ottenere un risultato armonico, naturale e coerente con i suoi lineamenti.
Il riposizionamento dell’orbicolare permette di lavorare sulla struttura muscolare che circonda l’occhio, intervenendo sulla componente muscolare e sui tessuti profondi.
L’azione combinata sulle strutture profonde consente di migliorare l’armonia della regione perioculare e del terzo medio, senza ricorrere a un cambiamento artificiale dei lineamenti.
Il risultato ricercato è quello di uno sguardo più aperto, fresco e riposato, mantenendo intatta la naturale espressività del volto.


Una delle caratteristiche del percorso è anche la possibilità di tornare progressivamente alla propria quotidianità in tempi relativamente brevi.
Nel caso di questa procedura, indicativamente nell’arco di 7-10 giorni è possibile tornare alla vita sociale, naturalmente secondo le indicazioni e i tempi di recupero individuali stabiliti dal chirurgo.
Ogni decorso post-operatorio è infatti personale: gonfiore, ecchimosi e tempi di ripresa possono variare da persona a persona e vengono valutati e seguiti durante tutto il percorso post-operatorio.


Il cambiamento riguarda soprattutto ciò che la paziente desiderava modificare: la percezione di uno sguardo stanco e provato.
L’obiettivo non era trasformare il volto, ma restituire maggiore equilibrio alla regione perioculare e al terzo medio attraverso il riposizionamento delle strutture profonde.
Il risultato finale è un volto che conserva la propria identità e la propria espressività, ma appare più fresco, armonico e riposato.
Non un volto diverso, quindi, ma lo stesso volto con un’espressione più vicina a quella che la paziente sentiva appartenerle.
Ogni intervento di chirurgia estetica nasce da un’esigenza diversa.
In questo caso, il punto di partenza non era il desiderio di cambiare volto, ma quello di ritrovare una maggiore corrispondenza tra ciò che la paziente sentiva di essere e ciò che vedeva allo specchio.
Ed è proprio da questa esigenza che è stato costruito il percorso chirurgico.
Lifting Temporal More e riposizionamento dell’orbicolare: un intervento studiato per restituire armonia allo sguardo e al terzo medio, rispettando l’identità del volto.


A volte non desideriamo cambiare il nostro volto.
Desideriamo semplicemente che torni a raccontare meglio chi siamo.
Uno sguardo più fresco, un’espressione meno affaticata, un volto che rispecchi maggiormente il proprio modo di sentirsi: il percorso chirurgico nasce dall’ascolto di questa esigenza e dalla ricerca di un risultato naturale e armonico.
Se anche tu senti che il tuo viso comunica qualcosa di diverso da ciò che provi, il primo passo è una valutazione personalizzata.
Parliamone insieme e scopriamo quale percorso può essere più adatto alle caratteristiche del tuo volto e alle tue aspettative.