
Questo caso riguarda un paziente oncologico precedentemente sottoposto all’asportazione di un tumore e a un primo tentativo di ricostruzione. Il carcinoma interessava la cute e i tessuti molli della regione mentoniera e cervicale.
Il paziente è giunto alla mia osservazione due anni dopo l’intervento principale, che gli aveva consentito di guarire dalla malattia, ma che aveva lasciato un importante esito funzionale ed estetico a carico del labbro inferiore sinistro, condizionando significativamente la sua qualità di vita.


Per approfondire il tema dell’oncoplastica del volto puoi andare alla sezione dedicata del sito.
L’intervento ricostruttivo di oncoplastica ha previsto un autotrapianto di fascia lata, una struttura fibrosa particolarmente resistente che può essere paragonata a una “corda” biologica, utilizzata per sostenere il labbro inferiore e ripristinarne la corretta posizione e funzionalità.
La sospensione è stata eseguita collegando il labbro inferiore alla regione temporale attraverso un accesso latero-cervicale, con l’obiettivo di migliorare la simmetria del volto, la competenza labiale e l’equilibrio estetico-funzionale complessivo.
Si tratta di un approccio ricostruttivo concepito non solo per il recupero anatomico dei tessuti, ma anche per restituire al paziente qualità di vita, espressività, benessere e una migliore integrazione nella vita sociale.
A distanza di quattro mesi è stato inoltre eseguito un mini lifting del collo per ridurre la ridondanza cutanea residua, anch’essa conseguenza del precedente intervento oncologico e ricostruttivo.


Il paziente oncologico non affronta soltanto la malattia, ma anche le profonde trasformazioni che essa può comportare sul piano fisico, funzionale e psicologico.
Curare un tumore non significa esclusivamente eliminare la patologia: significa anche restituire al paziente identità, espressività, relazioni sociali e qualità di vita.
Nella ricostruzione del distretto facciale è fondamentale perseguire risultati che siano al tempo stesso funzionali ed estetici, perché il volto rappresenta una componente essenziale della persona, della sua comunicazione e della sua dignità.
Per raggiungere questi obiettivi sono necessarie competenze chirurgiche avanzate, una solida visione ricostruttiva e una profonda sensibilità umana, con l’intento di offrire al paziente oncologico un recupero il più possibile completo e una qualità di vita eccellente.
Prendersi cura dell’aspetto del volto non significa perseguire un ideale estetico superficiale, ma proteggere il benessere psicologico, l’autostima e la serenità della persona durante un percorso spesso lungo e complesso.
Ascoltare questi bisogni significa offrire una cura più completa, più umana e più rispettosa della persona nella sua totalità.
La bellezza può diventare uno strumento di guarigione.
Se hai affrontato un tumore del volto e desideri valutare le possibilità di una ricostruzione funzionale ed estetica, è possibile prenotare una visita specialistica.
Ogni caso viene studiato singolarmente per individuare il percorso ricostruttivo più adatto, con l’obiettivo di migliorare funzionalità, armonia del volto e qualità di vita.
Per informazioni o per prenotare un consulto specialistico, contatta lo studio più comodo per te. Sarà possibile valutare insieme le soluzioni più adatte alle tue esigenze.