
L’invecchiamento del viso è un processo multifattoriale che coinvolge pelle, muscoli, grasso e ossa. Tra le cause principali troviamo la riduzione di collagene ed elastina, due proteine fondamentali che mantengono tono e turgore dei tessuti. Già dopo i 25 anni la produzione di queste proteine inizia progressivamente a diminuire. Un altro fattore di cruciale importanza è il riassorbimento osseo, che riduce il supporto di tendini e legamenti, favorendo la discesa verso il basso dei tessuti molli.
Il processo di invecchiamento del viso passa attraverso diverse fasi che iniziano dopo i 25 anni di età. In una prima fase sono interessate prevalentemente le strutture superficiali, con la comparsa delle prime rughe sottili da espressione. Nella seconda fase si associa una perdita di volume nella regione delle guance, delle tempie e del terzo medio del volto e le rughe diventano statiche. Nella terza fase il riassorbimento osseo diventa più evidente, con la discesa dei tessuti molli e la comparsa degli inestetismi più marcati (ptosi del sopracciglio, eccesso cutaneo delle palpebre, borse palpebrali, festoni malari, pieghe nasolabiali, rughe della marionetta, bargigli mandibolari e bande platismatiche).


Le cause dell’invecchiamento del viso possono essere suddivise in genetiche e ambientali.
Gli studi più recenti sembrano indicare che i fattori ambientali abbiano un peso maggiore rispetto a quelli genetici. Questi fattori agiscono in modo diverso su ogni individuo ed è proprio per questo che oggi è più corretto parlare di età biologica piuttosto che di età anagrafica.
Stile di vita, stress cronico (con aumento del cortisolo), assenza di esercizio fisico e alimentazione sono tutti fattori che incidono sul metabolismo cellulare, amplificando i normali fenomeni biologici dell’invecchiamento e trasformando un processo naturale in un fenomeno patologico.
Gli studi più recenti suggeriscono inoltre che negli ultimi anni si stia osservando, nella popolazione generale, un'accelerazione di questi processi, con la comparsa di segni di invecchiamento precoce soprattutto a livello del volto e, in particolare, della regione periorbitaria.

Questa famosa fotografia evidenzia in modo molto chiaro i concetti espressi in precedenza.
A sinistra l’uomo raffigurato, un artista russo, aveva soltanto 20 anni; a destra ne aveva 24. Tra le due fotografie aveva combattuto la Seconda guerra mondiale.
È un chiaro esempio di come fattori psicologici, fisici e ambientali possano agire sul nostro viso e sul nostro organismo, provocando un invecchiamento precoce che assume caratteristiche patologiche.
L’invecchiamento del viso sembra inoltre avere un impatto psicologico molto importante. Il volto è infatti la parte del corpo più coinvolta nella socialità e nella comunicazione: un viso fresco, giovanile e sorridente rende più semplice trasmettere messaggi positivi. Guardarsi allo specchio e piacersi contribuisce ad aumentare l’autostima e la sicurezza nei propri mezzi.
Oggi la scienza e la tecnica hanno approfondito sempre di più le cause dell’invecchiamento del viso, sviluppando numerose soluzioni per rallentare questo inesorabile processo.
La prima cosa da fare è sicuramente la prevenzione, che passa attraverso una corretta igiene di vita: alimentazione sana (riducendo al minimo il consumo di cibi processati e limitando gli zuccheri), esercizio fisico (anche pochi minuti al giorno possono creare abitudini positive), riduzione dello stress cronico (pratiche come lo yoga e la respirazione diaframmatica possono contribuire a ridurre i livelli di cortisolo) ed esecuzione di esami ematici specifici per valutare lo stato metabolico dell'organismo.
Successivamente si può ricorrere alla medicina estetica, che può avere un impatto positivo durante la prima e, in parte, la seconda fase del processo di invecchiamento. È però importante non eccedere: se utilizzata in modo improprio o nelle fasi avanzate dell'invecchiamento, la medicina estetica può creare false aspettative, con risultati limitati e talvolta persino peggiorativi.
Nelle fasi più avanzate, quando gli inestetismi iniziano a diventare evidenti, una chirurgia concepita su misura ed eseguita in modo corretto può rappresentare la soluzione più efficace e gratificante. La chirurgia consente infatti di correggere meccanicamente le alterazioni anatomiche provocate dall'invecchiamento, offrendo risultati stabili, naturali e prevedibili.
Il chirurgo deve essere in grado di accompagnare il paziente in un vero percorso di ringiovanimento, proponendo di volta in volta le tecniche più adatte allo stadio di invecchiamento del viso, che, come abbiamo detto, è sempre un processo unico e personale.
La nostra filosofia è quella di eseguire il ringiovanimento del viso attraverso un approccio chirurgico combinato e personalizzato, che rispetti l'essenza del volto senza stravolgerla, restituendo freschezza, armonia e naturalezza.

In questa immagine si può vedere come la chirurgia possa agire sui principali inestetismi del viso provocati dal processo di invecchiamento.
Ogni volto invecchia in modo diverso e non esiste un trattamento valido per tutti. Una valutazione specialistica permette di comprendere il grado di invecchiamento del viso, individuarne le cause predominanti e definire il percorso più adatto, dalla prevenzione alla medicina estetica fino alla chirurgia del ringiovanimento.
Se desideri una consulenza personalizzata, prenota una visita con il dott. Massimiliano Manfredi. Insieme sarà possibile individuare la soluzione più indicata per ottenere un risultato naturale, armonioso e rispettoso della tua identità.